Feb 10 2008

Lettera aperta sulla “Monnezza”

Published by marcomkc at 11:21 am under angolo di Luciano

*Di Luciano Ignacchiti

Nel mentre esprimo solidarietà ed apprezzamento per quanto scritto sull’argomento dai fratelli Pasquale e Pietro Scaldaferri, nonché sul mea culpa espresso anche da alcuni politici locali in varie interviste fatte e, tra i tanti, quanto dichiarato da Ettore Liguori e dal presidente della Comunità Montana del Bussento , Romeo Esposito, mi pregio fare mio quanto sotto riportato in sintesi dall’Editoriale di Angelo Panebianco dal titolo La Società” incivile”:

NON SOLO I POLITICI, ANCHE I NAPOLETANI CHE POTEVANO INTERVENIRE SULLA “MONNEZZA” E NON LO HANNO FATTO.
I CETI BORGHESI CHE HANNO TACIUTO PUR DI NON RINUNCIARE AI SALOTTI BUONI E AGLI APPUNTAMENTI MONDANI. E MAGARI PURE A QUALCHE AFFARE.

Anche lo scrittore napoletano Raffaele La Capria ha puntato il dito contro la cosiddetta “società civile” napoletana che in tutti questi anni è stata zitta.

Le mie considerazioni ed osservazioni a riguardo sono le seguenti:
la camorra ha voluto creare la condizione estrema di emergenza, puntando evidentemente su di un ulteriore flusso di denaro a sanatoria, gestibile senza il rispetto del richiesto iter burocratico previsto nella normalità. Quindi non si ritiene soddisfatta di quanto ha già guadagnato.
L’emergenza, secondo le indicazioni dei vari commissari inutilmente succedutisi, ha aggravato e continua ad aggravare lo stato dei luoghi senza una definitiva soluzione e con maggiori costi in attesa di attrezzarsi idoneamente con impianti di stoccaggio, termovalorizzatori, e quant’altro necessario previsto per lo smaltimento.
Allora, mi chiedo: perché non portare le tonnellate di rifiuti accumulati in idonei impianti di smaltimento già esistenti in altre regioni o, in mancanza di disponibilità a riceverli , all’estero (vedi Germania , Svizzera, ecc.) che ne ricavano profitto? Certamente i costi da sostenere temporaneamente , in attesa di attrezzarsi idoneamente e definitivamente sarebbero inferiori a quelli che si dovranno sostenere per rimuovere quanto precariamente accumulato in siti non idonei, causa di rivolte e dissensi popolari anche violentemente manifestati e con feriti, nonché di possibili epidemie.
Salviamo l’immagine Italia già notevolmente compromessa.

Luciano Ignacchiti
Segretario Generale “Grande Lucania”

Sapri li,02.02.2008

bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark

If you enjoyed this post, make sure you subscribe to my RSS feed!

One Response to “Lettera aperta sulla “Monnezza””

  1. [...] Vivi Sapri » Lettera aperta sulla “Monnezza” [...]

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply


Comments links could be nofollow free.